martedì 25 marzo 2014

Capitolo VI: La devastazione dell’ambiente.



“È triste pensare che la natura parli e che il genere umano non la ascolti”.

Victor Hugo




Il saccheggio delle risorse del pianeta, l’abbondante produzione di energia e merci, gli scarti e altri rifiuti del consumo ostentato ipotecano gravemente le possibilità di sopravvivenza della terra e delle specie che la popolano.
Ma per lasciar libero corso al capitalismo selvaggio, la crescita non deve fermarsi mai. Bisogna produrre, produrre e riprodurre ancora.


È sono proprio quelli che inquinano che si presentano oggi come i salvatori potenziali del pianeta. 
Questi imbecilli dello spettacolo, sponsorizzati dalle multinazionali, cercano di convincerci che un semplice cambiamento delle nostre abitudini di vita basterebbe a salvare il pianeta dal disastro.
E mentre ci colpevolizzano, continuano senza tregua ad inquinare

l’ambiente e la nostra mente.
Queste povere tesi pseudo-ecologiche sono riprese all’unisono da tutti i politici corrotti a corto di slogan pubblicitario.
Ma si guardano bene dal proporre un cambiamento radicale nel sistema di produzione. Si tratta, come sempre, di cambiare qualche dettaglio perché tutto rimanga come prima.