martedì 28 gennaio 2014

Un passo indietro ??





Dalla finestra vedo macchine che sfrecciano avanti e indietro, poi, indietro e avanti, suonano il clacson e vanno veloci, mi annoiano.

Dove vadano, posso solo immaginarlo, ma l’affanno per raggiungere il loro dove, mi sembra eccessivo, saranno fatti loro, comunque mi annoiano e siccome non voglio essere il solo annoiato, mi metterò a scrivere così da annoiare altri. (bastardo)


Si fa sera e le macchine aumentano, si corre a casa a mangiare, ma si corre da un luogo all’altro senza posa, poi si cerca il tempo per riposare tutti insieme, mi sembra di capire che serva più tempo alla preparazione dell’avvenimento, quale esso sia, che per l’avvenimento stesso.


Forse ci sfugge il senso dell’armonia delle cose, degli avvenimenti, delle anime, di tutto quello che ci circonda che ci distrae che ci interessa.


E’ da molto tempo che sento che siamo davvero tutti uniti, che tutto quello che faccio alla fine poi coinvolge altre persone determina avvenimenti che si sviluppano che maturano che scoppiano che si sciolgono che evaporano che germogliano, tutto in un insieme che tende all’armonia, che nel peggiore dei casi la cerca, che tende ad essa e che solo il nostro egoismo ci allontana.


Mi sono convinto che tutto sia legato da una geometria che ormai è sempre più evidente, la borsa, ormai bolsa, gli uragani che escono dal seminato e minacciano la Mela, alla faccia della temperatura dell’oceano e noi siamo li che guardiamo dalla finestra dove vanno, questo non riusciamo ad immaginarlo oppure è solo la paura che ci frena dal darci la risposta.


L’ineffabile barriera tra l’artificiale e il naturale si è forse indebolita, sta forse facendo breccia l’acqua che questa diga non riesce più a contenere, a domare, a reprimere, a dividere.


IO, IO sono l’uomo, IO posso domare la natura con le mie opere artificiali e quando diciamo IO, l’unico risultato non è altro che un passo per allontanarsi da essa, dalla natura, quando mai prenderemo atto che non abbiamo alternativa, dobbiamo rispetto all’ambiente perché siamo dentro l’ambiente, NOI siamo l’ambiente, non possiamo uscirne, il meccanismo non lo permette, svegliamoci al più presto da questo assurdo delirio di onnipotenza.


Belle parole, intanto ascolto le sveglie che suonano alle mie orecchie e che siamo le orecchie di tutti, intanto prendiamone atto, cerchiamo di prenderne coscienza, cambiamo il paradigma, guardiamo negli occhi del futuro e non facciamolo a fianco della natura, se non proprio contro la natura, ma dentro la natura, NOI siamo essa e la natura e NOI.


Solo uniti.

Energia a bassissimo costo.

Energia a bassissimo costo per tutti con la cella HHO.
In questa pagina vogliamo introdurre semplici elementi conoscitivi sull'IDROGENO, o meglio dell'OSSIDROGENO, perché dedichiamo molti sforzi nel ricercare processi di produzione di energia che siano ancor più semplici per essere gestiti anche dal singolo individuo per non rimanere incatenati alle grandi organizzazioni economiche che gestiscono lo sfruttamento dell'energia. 
Nella foto la HHO Cell da 17 elementi in acciaio INOX 316 L tagliato al laser per mantenere la medesima distanza tra gli stessi e consentire una migliore elettrolisi. Questa cella, a seconda della capacità della batteria della vostra auto, può produrre da 1,5 a 2,2 litri di OSSIDROGENO al minuto.



Vantaggi della tecnologia HHO nei motori a scoppio.
In tutte le vetture con motore a scoppio e con qualsiasi sistema di alimentazione possiamo raggiungere anche il 30 % di risparmio. L’effetto virtuoso della combustione, dell’OSSIDROGENO prodotto dalla cella HHO, si nota in qualsiasi tipo di percorso: dalle strade cittadine, all’autostrada e nel misto.2. La combustione dell’OSSIDROGENO nella camera di scoppio di un motore ne aumenta la potenza e le prestazioni perché viene introdotto un gas, l’OSSIDROGENO composto da due parti di idrogeno e una di ossigeno. 
Qualsiasi sia il vostro sistema di alimentazione o tipo di carburante che usate ne avrete dei vantaggi proprio perché oltre ad un gas atto alla combustione l’idrogeno; si introduce l’ossigeno che ne migliora la combustione aumentando la potenza e la pulizia dei gas di scarico del motore.3. L’OSSIDROGENO riduce le emissioni di CO2 e di tutti quei componenti che una cattiva combustione non riescono a trasformare in energia. Quindi il vantaggio è molteplice: un aumento della potenza in ogni situazione di marcia, in città  nel misto o in autostrada. Un forte abbassamento delle emissioni dannose per l’ambiente.4. Le caratteristiche della combustione dell’OSSIDROGENO inducono ad una riduzione delle temperature nella camera di scoppio del motore aumentandone la durata.5. L’effetto di idrogeno e ossigeno nel ciclo di combustione migliora la combustione e riduce anche la rumorosità del motore, il motore suona molto più silenzioso di quanto non fosse prima.
 

Domande più frequenti.
La mia macchina va a benzina: posso montare la cella HHO ?
Si certo, in tutte le vetture con motore a scoppio e con qualsiasi sistema di alimentazione,
ad aspirazione, ad iniezione, compresse con il turbo o con l'iniezione multi o single point. 
L’effetto virtuoso della combustione, dell’OSSIDROGENO prodotto dalla cella HHO,
si nota in qualsiasi tipo di vettura e durante qualsiasi tipo di percorso.
Invece la mia auto ha l'impianto a gas ?
Anche le vetture nate per essere alimentate con la benzina come combustibile e
trasformate per bruciare GPL o gas Metano possono montare le celle HHO,
perché l'ossidrogeno generato dalla cella agisce come comburente e migliora
la combustione del combustibile principale. Anche le vetture con motore diesel
possono montare le celle HHO e guadagnare in efficienza abbassando i consumi.
 
Come agiscono l'idrogeno e
l'ossigeno nella camera di scoppio ?
La combustione dell'OSSIDROGENO nella camera di scoppio di un motore ne aumenta
la 
potenza e le prestazioni 
perché 
questo gas è composto da due parti di idrogeno e una
di ossigeno
: l'idrogeno ha una alta capacità di bruciare e l'ossigeno ne aumenta ovviamente
le caratteristiche.
 Qualsiasi sia il vostro sistema di alimentazione o tipo di carburante che
usate ne avrete dei vantaggi proprio perché oltre ad un gas atto alla combustione l’idrogeno;
si introduce l’ossigeno che ne migliora la combustione aumentando la potenza e la pulizia
dei gas di scarico del motore.
 
Aumentano o diminuiscono le emissioni inquinanti ?
L’OSSIDROGENO riduce le emissioni di CO2 e di tutti quei componenti dell'idrocarburo
che una cattiva combustione non riescono a trasformare in energia.
 Quindi il vantaggio
è molteplice: un aumento della potenza in ogni situazione di marcia. 
Le caratteristiche
della combustione dell’
OSSIDROGENO inducono ad una riduzione delle temperature nella
camera di scoppio del 
motore aumentandone la durata.
L’effetto di idrogeno e ossigenonel ciclo di combustione migliora la combustione e riduce anche la rumorosità del motore,

il motore suona molto più silenzioso di quanto non fosse prima.
 
Che manutenzione dovrei fare alla cella?
In ogni caso dipende dall'uso che ne fate, comunque è meglio mantenere
l'acqua distillata addizionata dall'elettrolita, al livello indicato nel serbatoio della cella.


Come funziona la cella HHO?
La cella, tra i due serbatoi, quando è alimentata da una tensione di 12 V,
come quella della batteria della vostra vettura, innesca l'effetto elettrolitico
e inizia a scindere gli atomi di idrogeno, H e gli atomi di ossigeno, O,
producendo OSSIDROGENO.

sabato 25 gennaio 2014

OR_Energia

OR_Energia




più EFFICIENZA meno SPESE

Oggi è sempre più necessario diminuire le spese vive del quotidiano e una voce davvero opprimente è il RISCALDARE in inverno e il RINFRESCARE l’estate, per questo si può rendere sempre più EFFICIENTE il proprio impianto termico.

E’ necessario recuperare energia per abbassare i costi di esercizio con sistemi energetici che sfruttino FONTI RINNOVABILI e a basso impatto ambientale.

Siamo in grado di progettare per qualsiasi immobile il giusto SISTEMA ENERGETICO INTEGRATO coniugando le più innovative tecnologie. Fotovoltaico, pompa di calore ed eolico sono alcuni dei sistemi che integriamo tra loro per raggiungere nei casi migliori anche un risparmio del 100%.


lunedì 20 gennaio 2014

EVENTO ANTROPOLOGICO

VIVO EVENTO ANTROPOLOGICO ECONOMICO E POLITICO

ComuniMappe propone una lettura collettiva di alcuni stralci significativi del libro che più di ogni altro ha fatto da supporto culturale alle proteste dei movimenti contro la finanziarizzazione del pianeta.

VENERDI' 24 GENNAIO 2014

c/o HUB via Serra 2/f (dietro il teatro Testoni) Bolognina 

Accorda il dibattito Pino de March
Legge e commenta il libro di Graeber Paolo Bosco
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h. 18.30 - piccolo aperitivo conviviale
h. 19.00 - presentazione, commenti e letture dal libro DEBITO (ed. il Saggiatore)
h. 20.00 - discussione con i presenti
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Approfondimenti:

- Secondo Graeber il problema dei debiti è che averne troppi non solo fa male ma, ancora più importante, rovina la propensione degli esseri umani ad aiutarsi a vicenda.

Biografia. 
David Graeber è un antropologo e un militante anarchico. Ha proposto lo slogan, poi divenuto universale, dove si mette in evidenza la proporzione tra chi detiene nel mondo la ricchezza e chi la subisce (il 99%). Graeber ha contribuito a far diventare "Occupy Wall Street" un movimento globale.
Graeber è diventato un attivista solo dopo le proteste del 1999 contro il vertice dell’organizzazione del commercio (World Trade organization)  di Seattle. A quel tempo era professore associato a Yale, e si rese conto che stava nascendo il movimento a cui aveva sempre desiderato di partecipare.  Per Graeber questo è stato un periodo particolarmente felice. A  New Haven faceva lo studioso,  a New York,  dove passava gran parte del suo tempo, faceva  l’anarchico.  In quell’insieme di militanti, artisti e burloni che si autodefiniva  Direct Action network (rete di  azione diretta) , aveva trovato una nuova comunità.  La pacchia è finita nel 2005, quando Yale gli ha revocato il contratto prima che Graeber potesse concorrere ad una cattedra.  Lui ha presentato ricorso,  ed il suo caso è diventato una causa, non solo nell’Università ma anche all’interno della comunità dei docenti di  antropologia. Graeber sostiene di essere stato preso di mira , almeno in parte a causa del suo attivismo politico. Altri hanno affermato che l’università moderna  è proprio querl genere di organizzazione gerarchica a cui  Graeber si opponeva sul piano filosofico e alla quale era inadatto per temperamento. Oggi Graeber è assistente di antropologia sociale presso la Goldsmith University of London.


Aggiungi didascalia

Sul libro:
 “ Graeber prova a dare una risposta a molti interrogativi: perché per esempio, pagare i debiti è considerato moralmente doveroso e, al tempo stesso chi presta soldi per vivere è malvisto?  Gli argomenti usati da Graeber lo pongono in aperto contrasto con il pensiero economico dominante, tanto che finora gli economisti lo hanno per lo più ignorato.  Ma per raggiungere un pubblico più vasto non avrebbe potuto scegliere un momento migliore. Il suo libro fornisce infatti un inquadramento intellettuale al movimento che ha contribuito a creare.  La rabbia ancora amorfa dei manifestanti di Zuccotti park  tende a concentrarsi intorno a due elementi: il primo il peso del denaro in politica, l’altro  è il debito: mutui, carte di credito, prestiti agli studenti e, soprattutto,  il diverso trattamento riservato, dopo la crisi finanziaria del 2008 ai debiti delle grandi finaziarie e a quelli dei cittadini.  “il suo è un  pensiero profondo. Graeber studia i movimenti e le rivoluzioni da sempre “, dice Kalle Lasn, fondatore di Adbusters, la rivista anti-consumista canadese che ha lanciato la protesta.   E’ uno capace di chiedersi: “questa cosa che stiamo vivendo è qualcosa come il sessantotto o come la rivoluzione francese? “.  Per Graber, infatti, gli sviluppi attuali si inquadrano in una vicenda più generale: nella storia il debito è servito per controllare i sudditi e le loro risorse, con il solito obiettivo di finanziare le guerre. E quando un numero sufficiente di persone s’indebita troppo, di solito scoppia la rivolta. “

Testo tratto da  Drake Bennett,  BLOOMBERG BUSINESSWEEK , USA,  

( Internazionale -  922 – novembre 2011)

mercoledì 15 gennaio 2014

PREPARIAMOCI INSIEME

PREPARIAMOCI INSIEME
dalla pagina di FB PREPARIAMOCI INSIEME.



Questa pagina vuole essere uno dei tanti modi di divulgazione delle idee che si svilupperanno in un gruppo di persone.

Vogliamo iniziare adesso a condividere idee e modi di vita per una nuova interpretazione dell’ambiente umano nella natura.

Perché siamo assolutamente consci che questo modello di sviluppo ha già mostrato i suoi limiti, non può essere esteso all'infinito.

La crescita infinita non esiste e non può coesistere insieme alla NATURA se non distruggendola interamente e di conseguenza DISTRUGGENDOCI.

Per questo semplicissimo motivo invito tutti gli abitanti del GLOBO ad unirsi per progettare una nuova visione di sviluppo della società, UNITI.

Consci che solo INSIEME potremo trovare un nuovo paradigma di sviluppo possibile.

La condivisione deve essere globale sia in rete che nell’immediato SOCIALE.

Creiamo una prima COMUNITA VIRTUALE PILOTA nella RETE per trovare i mezzi fisici per una COMUNITA REALE nella società.

Giorgio Patuelli.

Il tempo, la strada e il libro.

Il tempo, la strada e il libro. 


Già pubblicato 24 ottobre 2011



I nostri menhir.

Verrà il tempo che i menhir ritti da millenni nelle campagne di tutta Europa non saranno più in pietra fredda e grigia, ma saranno totalmente sostituiti da terminali collegati in rete neurale.

A pensarci bene questa velocissima rivoluzione che ha sconvolto in soltanto 10.000 anni la superficie della terra è già avvenuta, dal primissimo intervento dell’uomo sulla superficie della terra al ormai onnipresente personal computer.
E’ il personal computer, ultima grande rivoluzione della comunicazione, che abbinato ad una rete telefonica, ha già cominciato a modificare la nostra coscienza rendendola ancora più collettiva, questa sinergia tra rete e grande elaborazione di dati qualunque essi siano sta iniziando a ridisegnare tutto.

 Una nuova interpretazione del luogo piazza è sotto i nostri occhi, il fenomeno dei social network ci vede contemporanei ad una evoluzione che può dare le vertigini e chi non la coglie nelle sue immense capacità di connessione e che ne sarà accantonato o dannato.

Da questa immensa rivoluzione, che se ne tragga solo male o solo bene sta proprio a noi sceglierlo, anche se credo che i giochi siano già stati fatti, non possiamo starne fuori; in tutti i modi ne saremo coinvolti o marginalmente o completamente, vedi la primavera araba.

E la rete la nostra agorà, la rete ha già distrutto lo spazio tra i soggetti avvicinando le idee ora è il momento del tempo.

Esisterà solo l’adesso, il tempo nel comunicare con la rete è istantaneo quindi non esiste più, le conoscenze sono ormai tutte in rete, i libri, la musica, i musei, le matematiche,  i dati delle transazioni, anche i soldi, non equivalgono più ad un metallo nobile l’oro ma solo al clic sulla tastiera.

Pensate che tutto quello che è in rete è a nostra disposizione, la rete è ormai la nostra suprema protesi mentale,  la nostra mega coscienza collettiva.

A brevissimo saremo tutti connessi e tutti potremo far sapere dove, come, quando, e tutto nello stesso tempo senza barriere od ostacoli, nemmeno i paesi più “schivi” potranno più opporsi alla valanga di dati della rete che cadrà dai satelliti sui terminali di tutti.

Chi ha l’accesso ad un terminale, che poi potremo chiamare anche iniziale, già da ora può rendere noto a tutti il suo pensiero il suo stato il luogo dove si trova dove va e con chi e come, insomma tutte le sue preferenze.

La distanza tra di noi è annullata la connessione è totale non ci resta che arrenderci a questa nuova situazione dei rapporti umani, potremmo rischiare  l’anarchia delle comunicazioni e del sapere.
Magari questa supposta anarchia del sapere non è altro che il sapere assoluto, senza gerarchia e alla portata di tutti, la libertà della conoscenza senza limiti o restrizioni.

Magari, attenti, perché ogni qualvolta si gioisca per una libertà acquisita ecco che un nuovo pretendente si affaccia sulla porta del sapere e inizia a recintare e mettere paletti a voler far pagar pedaggi ed in un attimo ci si ritrova a maledire quel momento di distrazione, chi cosa quando, non sappiamo nemmeno bene noi.

La partecipazione alla totalità degli avvenimenti della rete è digitale cioè  remota e non locale, la forza del numero dei partecipanti connessi tra di loro è nell'adesione alle idee allo scambio e al loro rinnovamento in funzione dei cambiamenti velocissimi della civiltà binaria.

La partecipazione agli avvenimenti remoti deve poi assolutamente dare origine ad una serie di comportamenti locali che saranno presenti capillarmente sul territorio delle varie comunità e questo è il vero risultato del nuovo villaggio globale.

Solo uniti.

lunedì 13 gennaio 2014

MINI E MICRO COGENERAZIONE

MINI E MICRO COGENERAZIONE

23 luglio 2011 alle ore 9.45 su Facebook

Cos'è cogenerazione.
Un motore a combustione interna utilizzato in un edificio per produrre contemporaneamente elettricità e calore.
Il principio è esattamente quello del riscaldamento dell'automobile, che brucia combustibile per muoversi, caricare la batteria e riscaldare l'abitacolo. E' la generazione contemporanea (Cogenerazione) di energia elettrica e calore.
Il prefisso micro si riferisce alla potenza elettrica dell'impianto, che non supera i 200-300 kW.
Il principio su cui si basa la cogenerazione è quello di recuperare il calore generato durante la produzione di energia elettrica, altrimenti disperso nell'ambiente, e riutilizzarlo per produrre energia termica.

In questo momento con la società OR_energia stiamo studiando un cogeneratore alimentato ad idrogeno ed ossigeno.


domenica 12 gennaio 2014

Ecocidio

Vota per rendere

l’Ecocidio un crimine e per proteggere il nostro futuro


LA LEGGE DELL’ECOCIDIO

End Ecocide in Europe è un'iniziativa cittadina volta a proteggere gli ecosistemi da cui tutti dipendiamo per la vita. Per questo motivo, i casi gravi di distruzione ambientale dovrebbero essere riconosciuti come reati per i quali i responsabili devono essere ritenuti colpevoli. Questo crimine ha un nome: Ecocidio.
L'ecocidio è definito come la "La distruzione estensiva, il danno o la perdita di ecosistemi di un dato territorio". Chiediamo la responsabilità penale ai responsabili di ecocidio, sia agli individui (cioè le persone con il potere decisionale - che siano politici o imprenditori) e le aziende. La direttiva proposta si applica in cinque casi: quando l'ecocidio avviene su territorio europeo, o da aziende europee, o da cittadini dell'UE, così come l'importazione di beni o servizi causanti ecocidio nell'UE, e il finanziamento di attività di ecocidio da parte di banche dell'UE o istituzioni finanziarie europee.
Oggi viviamo in un mondo in cui il "danno diffuso, a lungo termine e gravi all'ambiente naturale" (Art. 8.2 Statuto di Roma) è un crimine di guerra, ma le aziende sono libere di distruggere la terra senza conseguenze legali in tempo di pace. E' tempo di aggiornare la legge e porre fine a questo paradosso.

PERCHE’ NE ABBIAMO BISOGNO

  • Per avere una legge che ponga fine a diversi tipi di distruzione ambientale
  • Perché le persone in grado di decidere siano tenute responsabili
  • Per preservare e proteggere la biodiversità
  • Per proteggere gli ecosystemi, non solo I suoi component come il suolo, l’aria, la flora e la fauna
  • Per avviare la trasformazione verso un mondo sostenibile
  • Per assicurare un futuro alle prossime generazioni
  • Per contribuire a un cambiamento nei valori e ai diritti che diamo alla terra

http://youtu.be/boi2umHFGYw

L’INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI

L’ Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) è un tipo di democrazia diretta che permette ai cittadini europei di proporre emendamenti a leggi europee.
Votare un’ICE ha lo stesso potere di un voto. E noi abbiamo bisogno del tuo voto perché l’unione europea consideri la nostra proposta.
Quando raggiungiamo almeno un milione di voti di cittadini europei da almeno 7 paesi, la legge verrà discussa a livello europeo.
Questa petizione, essendo vincolante, ha il potere di influenzare il mondo della politica. Per questo abbiamo bisogno di alcune informazioni aggiuntive come il tuo indirizzo e la tua data di nascita e in alcuni paesi, come l’Italia, c’è bisogno anche del numero di un documento.

COME VOTARE

  • Clicca sul pulsante blu per VOTARE ORA
  • Clicca su "Dichiarazione di sostegno" nei server dell’unione europea
  • Seleziona il tuo paese e inserisci tutti I tuoi dettagli, poi clicca "Invia"
  • Il tuo voto è stato contato appena vedi il SIGNATURE ID

I tuoi dati saranno al sicuro in server dell'UE. Leggi qui la nostra dichiarazione sulla politica.


sabato 11 gennaio 2014

HHO Cells

HHO Cells
Con questo articolo si entra nel cuore del problema, ovvero la ricerca sul campo di sistemi alternativi per la produzione delle “fonti di energia”. L’idrogeno o meglio l’ossidrogeno derivato dall’elettrolisi dell’acqua. Energia a bassissimo costo per tutti con la cella HHO.
In questa pagina vogliamo introdurre semplici elementi conoscitivi sull'IDROGENO, o meglio dell'OSSIDROGENO, perché dedichiamo molti sforzi nel ricercare processi di produzione di energia che siano ancor più semplici per essere gestiti anche dal singolo individuo per non rimanere incatenati alle grandi organizzazioni economiche che gestiscono lo sfruttamento dell'energia.



HHO Cell.



Nella foto la HHO Cell da 17 elementi in acciaio INOX 316 L tagliato al laser per mantenere la medesima distanza tra gli stessi e consentire una migliore elettrolisi. Questa cella, a seconda della capacità della batteria della vostra auto, può produrre da 1,5 a 2,2 litri di OSSIDROGENO al minuto.


Vantaggi della tecnologia HHO nei motori a scoppio.


1. In tutte le vetture con motore a scoppio e con qualsiasi sistema di alimentazione possiamo raggiungere anche il 30 % di risparmio. L’effetto virtuoso della combustione, dell’OSSIDROGENO prodotto dalla cella HHO, si nota in qualsiasi tipo di percorso: dalle strade cittadine, all’autostrada e nel misto.

2. La combustione dell’OSSIDROGENO nella camera di scoppio di un motore ne aumenta la potenza e le prestazioni perché viene introdotto un gas, l’OSSIDROGENO composto da due parti di idrogeno e una di ossigeno. Qualsiasi sia il vostro sistema di alimentazione o tipo di carburante che usate ne avrete dei vantaggi proprio perché oltre ad un gas atto alla combustione l’idrogeno; si introduce l’ossigeno che ne migliora la combustione aumentando la potenza e la pulizia dei gas di scarico del motore.


3. L’OSSIDROGENO riduce le emissioni di CO2 e di tutti quei componenti che una cattiva combustione non riescono a trasformare in energia. Quindi il vantaggio è molteplice: un aumento della potenza in ogni situazione di marcia, in città  nel misto o in autostrada. Un forte abbassamento delle emissioni dannose per l’ambiente.


4. Le caratteristiche della combustione dell’OSSIDROGENO inducono ad una riduzione delle temperature nella camera di scoppio del motore aumentandone la durata.


5. L’effetto di idrogeno e ossigeno nel ciclo di combustione migliora la combustione e riduce anche la rumorosità del motore, il motore suona molto più silenzioso di quanto non fosse prima.


Domande più frequenti.
La mia macchina va a benzina: posso montare la cella HHO ?
Si certo, in tutte le vetture con motore a scoppio e con qualsiasi sistema di alimentazione, ad aspirazione, ad iniezione, compresse con il turbo o con l'iniezione multi o single point. L’effetto virtuoso della combustione, dell’OSSIDROGENO prodotto dalla cella HHO, si nota in qualsiasi tipo di vettura e durante qualsiasi tipo di percorso.
Invece la mia auto ha l'impianto a gas ?
Anche le vetture nate per essere alimentate con la benzina come combustibile e trasformate per bruciare GPL o gas Metano possono montare le celle HHO, perché l'ossidrogeno generato dalla cella agisce come comburente e migliora la combustione del combustibile principale. Anche le vetture con motore diesel possono montare le celle HHO e guadagnare in efficienza abbassando i consumi.
Come agiscono l'idrogeno e l'ossigeno nella camera di scoppio ?
La combustione dell'OSSIDROGENO nella camera di scoppio di un motore ne aumenta la potenza e le prestazioni perché questo gas è composto da due parti di idrogeno e una di ossigeno: l'idrogeno ha una alta capacità di bruciare e l'ossigeno ne aumenta ovviamente le caratteristiche. Qualsiasi sia il vostro sistema di alimentazione o tipo di carburante che usate ne avrete dei vantaggi proprio perché oltre ad un gas atto alla combustione l’idrogeno; si introduce l’ossigeno che ne migliora la combustione aumentando la potenza e la pulizia dei gas di scarico del motore.
Aumentano o diminuiscono le emissioni inquinanti ?
L’OSSIDROGENO riduce le emissioni di CO2 e di tutti quei componenti dell'idrocarburo che una cattiva combustione non riescono a trasformare in energia. Quindi il vantaggio è molteplice: un aumento della potenza in ogni situazione di marcia. Le caratteristiche della combustione dell’OSSIDROGENO inducono ad una riduzione delle temperature nella camera di scoppio del motore aumentandone la durata. L’effetto di idrogeno e ossigeno nel ciclo di combustione migliora la combustione e riduce anche la rumorosità del motore, il motore suona molto più silenzioso di quanto non fosse prima.
Che manutenzione dovrei fare alla cella?
In ogni caso dipende dall'uso che ne fate, comunque è meglio mantenere  l'acqua distillata addizionata dall'elettrolita, al livello indicato nel serbatoio della cella.
Come funziona la cella HHO?
La cella, tra i due serbatoi, quando è alimentata da una tensione di 12 V, come quella della batteria della vostra vettura, innesca l'effetto elettrolitico e inizia a scindere gli atomi di idrogeno, H e gli atomi di ossigeno, O, producendo OSSIDROGENO.

giovedì 9 gennaio 2014

Scritti intorno all'Urbe

Scritti intorno all'Urbe. 
Cambiare il paradigma. 

Già pubblicato sul blog Giorgio Patuelli il 2 agosto 2010. 

Ad un primo sguardo questo insieme di pensieri, potrebbe sembrare la ennesima edizione di qualche allegato di urbanistica di questo o quel quotidiano, ma magari riuscissi a scrivere cose così interessanti da far spargere l´inchiostro alla rotativa. Le polveri vulcaniche e le fluttuazioni degli indici mi confermano che ormai la lancetta supera di molto il colmo.  
Quale sia poi questo fatidico colmo del quale siamo arrivati al fine scala, ma è chiaro è la misura dell´illogicità degli avvenimenti, della grettezza dei rapporti interpersonali, delle assurdità che le istituzioni ci somministrano quotidianamente, costantemente e senza vergogna  con una fantasia sempre più perniciosa, questa si che ha del miracoloso esempio di stupidità umana.
Corro il rischio, sapendolo, di essere appellato come l´utopista di turno tanto più togato e dotato di enciclopedia, rigorosamente cartacea sotto il braccio, ma non sarà certo questa mia disanima ad impensierire i paladini della globalizzazione a tutti i costi o agli ecologisti incalliti. Ad ogni tornata di secolo o addirittura di millennio le varie cassandre si sentono in obbligo di gonfiare i polmoni tanto da dargli fiato e svelare l´ultima profezia catastrofica che ci dovrà capitare tra capo e collo al ripresentarsi della ormai affaticata eclisse di turno.
Lungi da me accodarmi a tale coro ma questa volta i tempi sono davvero stretti e potrebbe rivelarsi pure sbagliata la famosissima profezia Maya del 2012, si ma per difetto, perché tutto ci potrebbe cadere di mano ancor prima, sbriciolandosi al suolo come una delicatissima porcellana cinese.
Che strano, proprio l´esempio della teiera cinese mi è scappato dalla penna.
Allora come mi riaggancio alla volontà di scrivere di urbanistica e di architettura, certo solo parlando della necessità di cambiare il paradigma dei nostri rapporti interpersonali dell`insieme della società, dobbiamo cambiare scenario e target, l´obiettivo deve essere quello di una scelta di vita che non deve più considerare normale la prevaricazione egoistica e l´insostenibile volontà di non dare la speranza ad una umanità che preme al confine della società.
Non può essere una flebile leggina sulle quote d´accesso dei lavoratori stranieri dei vari stati che potrà riequilibrare anni, decenni, millenni di sviluppo squilibrato in aree vaste come continenti, ma nemmeno potrà una rivoluzione comunista portare sollievo ad una umanità priva di prospettive.
E´solo il ribaltamento del fine, la sincerità dei rapporti umani che non devono più basarsi sul mero egoismo personale, sul calcolo del dividendo, ma svilupparsi nel ricercare un nuovo ambiente che secondo antichi principi può riscrivere nuovi scenari.
Il fine ultimo è la ricerca dell´unione con il Creatore, solo questo scopo potrà riequilibrare l'andamento a dir poco zoppicante del pianeta proprio perché questa ricerca è cardine della natura che mai come adesso ci mostra le sue distonie.
E´imperativo quindi essere sinceri, condividere ideali uguali, identici, univoci privi di interpretazioni filosofiche, etiche o morali, pensiamo dunque alla purezza scabra di un menhir che segna il tempo, null´altro ci deve preoccupare solo il fine alla partecipazione nel Creato non come Creatura spettatrice ma parte integrante del Creatore.
Questo è appunto il progetto da ricercare, da perseguire, con la parola paradigma vogliamo specificare che ci si identifica come essere in una comunità che ha ben chiaro un insieme di idee e anche ne conosce il modo e il metodo di come perseguirne gli intenti, dicasi anche società o ambiente, il tutto omogeneo, una comunità di ricercatori della verità che si riconoscono e vi si identificano.
Un salto di qualità che i tempi ci impongono di fare, tornare indietro per proseguire il cammino della ricongiunzione nella Gerusalemme terrena, tutto passa nella riscoperta e nell´uso di quegli equilibri che fondavano il villaggio archetipico, giungere nel luogo da dove siamo partiti, riunirci in quella comunità che unita percorre le vie verso il Creatore.
Ed è nostro compito porne le basi, spirituali e materiali, che possiamo ritrovare come guida chiare e forti anche nella Kabbalah divulgata dal Rav Micael Laitman, fondatore e presidente del Bnei Baruch Kabbalah Educational and Research Center.
Uno dei cardini della kabbalah divulgata da BB è la creazione dell´ambiente perché è l'ambiente che ci deve portare come un chiaro binario verso lo scopo spirituale e questo ambiente da spirituale potrà e dovrà essere anche materiale progettato e realizzato come risultato sociale di una comunità che cristallizza le proprie idee in un nuovo abitare perché è nuova la sua visione globale del fine della vita.

Solo uniti.